Prezzi dell’oro 17 settembre: SJC a 146,5 milioni di VND per tael

Il prezzo dei lingotti d'oro SJC ha aperto il 17 settembre a 143,5-146,5 milioni di VND per tael (acquisto-vendita), confermando la chiusura della seduta precedente, prima che alle 8:33 la Saigon Jewelry Company limasse il listino a 142,8-145,8 milioni, in calo di 700.000 VND dal close del 16 settembre. Sul mercato internazionale il metallo è rimbalzato fino a 4.296,145 dollari l'oncia alle 8:05, dopo aver chiuso la sessione precedente a 4.240,10 dollari (-1,2%) sulla scia della decisione della Federal Reserve. Il dato che pesa per chi compra oggi è il divario tra il prezzo interno e quello mondiale convertito: tra 10 e 12 milioni di VND per tael, a seconda del tasso di cambio applicato.

I listini dei marchi nazionali: 143,5-146,5 milioni, spread a 3 milioni

SJC, DOJI, PNJ e Bao Tin Manh Hai hanno quotato i lingotti all'inizio della mattina a 143,5-146,5 milioni di VND/tael, tutti in rialzo di 1,2 milioni in entrambe le direzioni rispetto alla mattina del 16 settembre, quando il prezzo oscillava tra 142,3 e 145,3 milioni.

Bao Tin Minh Chau ha aperto con un rialzo disomogeneo: 143,0 milioni in acquisto (+700.000) e 146,5 in vendita (+1,2 milioni), con lo spread che si allarga a 3,5 milioni. Mi Hong ha registrato l'aumento più marcato, +1,3 milioni, quotando 144,3-145,8 milioni e riducendo il differenziale a soli 1,5 milioni. Phu Quy ha seguito con 142,9-145,9 milioni, +600.000 in entrambe le direzioni.

MarchioAcquisto (mln VND)Vendita (mln VND)Variazione
SJC143,5146,5+1,2
DOJI143,5146,5+1,2
PNJ143,5146,5+1,2
Bao Tin Manh Hai143,5146,5+1,2
Bao Tin Minh Chau143,0146,5+0,7 / +1,2
Phu Quy142,9145,9+0,6
Mi Hong144,3145,8+1,3

Alle 8:33 SJC ha poi limato il listino a 142,8-145,8 milioni, mantenendo lo spread acquisto-vendita fermo a 3 milioni, pari al 2,05% del prezzo di vendita. È il secondo giorno consecutivo in cui il differenziale interno del brand resta sopra il 2%.

Il quadro internazionale: Fed, rendimenti al 5,04% e il rimbalzo a 4.296 dollari

Il prezzo spot dell'oro è risalito alle 8:05 del 17 settembre a 4.296,145 dollari l'oncia, un rialzo di 32,29 dollari. Alle 7:14 era a 4.284,4 dollari (+21,4 dollari, +0,5%).

Il rimbalzo segue una sessione molto volatile: il 16 settembre l'oro era salito fino a 4.365,57 dollari, era poi crollato fino a 4.234,8 dollari, con un'escursione di oltre 130 dollari, e aveva chiuso a 4.240,10 dollari. Anche il prezzo dell'argento sul mercato mondiale si attesta oggi a 63,86 dollari l'oncia, +0,36.

Il driver resta la Federal Reserve, che ha alzato il tasso sui fondi federali di 25 punti base, portandolo al 3,75-4%. Le nuove previsioni indicano che 16 funzionari su 18 si attendono almeno un altro rialzo da 25 punti base entro fine 2026. Il presidente Kevin Warsh ha dichiarato che "l'inflazione è troppo alta e che tale rimane da troppo tempo", aggiungendo che i dati estivi non hanno mostrato "un miglioramento significativo del trend di fondo".

Il rendimento del Treasury a 10 anni è risalito al 5,04%, il livello più alto dal 2007, mentre il dollaro USA si è rafforzato. Per Tai Wong, trader indipendente di metalli, "il dot plot mostra una posizione restrittiva", il che "sostiene il dollaro e metterà sotto pressione i metalli preziosi nel breve termine".

Eppure l'oro è rimbalzato. Il motivo: i timori di inflazione da domanda hanno riportato gli acquisti sul metallo come copertura, nonostante il costo opportunità in salita.

Prezzi dell'oro il 17 settembre: quotazioni SJC, anelli e quadro internazionale
Barra d'argento e monete metalliche su sfondo blu. Foto di merwak. raw su Pexels

Anelli in oro 9999: SJC a 143-146, DOJI e BTMC fino a 147

Sul segmento degli anelli in oro 9999, SJC ha quotato 143-146 milioni di VND/tael, +1,2 milioni in entrambe le direzioni. DOJI e Bao Tin Minh Chau hanno spinto fino a 143-147 milioni, +500.000. Bao Tin Manh Hai ha lasciato invariato il listino a 143-147 milioni. PNJ e Phu Quy hanno quotato rispettivamente 143,5-146,5 e 143,5-146,9 milioni, +1,2 milioni rispetto alla sessione precedente.

Il premio interno: 10-12 milioni di VND sopra il mercato mondiale

Convertendo il prezzo internazionale al tasso Vietcombank, il valore del metallo si attesta tra 134,5 e 136,5 milioni di VND/tael, a seconda del tasso applicato.

Con il prezzo interno di vendita a 146,5 milioni, il divario è di 10-12 milioni di VND/tael. In termini percentuali, il premio interno pesa per circa il 7,3% sul valore mondiale calcolato (10 milioni su 136,5) o l'8,9% usando i 12 milioni su 134,5. VietNamNet stima il surplus in circa 11 milioni, coerente con l'intervallo.

Un cuscinetto che chi compra oggi paga interamente di tasca propria. E che diventa perdita se il prezzo non recupera rapidamente.

Chi ha comprato il 25 agosto: 7,1 milioni di VND di perdita

Chi ha acquistato un tael d'oro SJC il 25 agosto al prezzo di vendita di 150,6 milioni di VND e lo rivendesse oggi al prezzo d'acquisto di SJC (143,5 milioni) incasserebbe una perdita di 7,1 milioni di VND per tael, pari a circa il 4,7% dell'investimento iniziale.

Il prezzo di vendita attuale è inferiore di 4,1 milioni rispetto al picco di fine agosto, ma la perdita effettiva per il compratore è di 7,1 milioni, perché è il prezzo d'acquisto del rivenditore a fare fede. Per tornare al pareggio, il prezzo di acquisto SJC dovrebbe risalire di altri 7,1 milioni — circa il 5% dei livelli odierni.

Analisi: cosa dicono i numeri

Due letture convergono e una diverge. La prima: il prezzo interno sale (+1,2 milioni) mentre il mondo resta volatile sotto i 4.300 dollari. Il premio interno non si chiude: 146,5 interno contro 136,5 mondiale convertito è il 7,3% di scarto. La seconda: il rendimento decennale USA al 5,04% è il vero freno, perché aumenta il costo opportunità di un bene che non genera interessi.

La divergenza riguarda le fonti che rilevano il prezzo SJC a orari diversi. Chi lo misura alle 5:00 del mattino — Hà Nội Mới, Báo Công thương, Quân đội Nhân dân — parla di 143,5-146,5 milioni (+1,2). Chi lo rileva alle 8:33 — Báo Gia đình và Xã hội, Báo Tin Tức — parla di 142,8-145,8 (-0,7 dal close). Non è una contraddizione: SJC ha confermato la chiusura precedente e poi ha limato il listino all'apertura del mercato.

Il punto concreto: con uno spread acquisto-vendita di 3 milioni e un premio interno tra 10 e 12 milioni, l'oro SJC sconta un costo di ingresso che qualsiasi movimento di prezzo deve coprire prima di lasciare margine a chi compra. L'escursione di oltre 130 dollari sulla sessione internazionale del 16 settembre non è bastata, da sola, a chiudere quel divario in una sola giornata.

Fonti

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