Spesometro o Comunicazione Polivalente: Cos’è, Scadenze e Proroghe 2017

Lo Spesometro è uno strumento a disposizione del Fisco che genera in capo ai contribuenti che sono titolari di Partita IVA (imprese e lavoratori autonomi) l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate ogni operazione che comporta l’emissione di fattura e i relativi dati. Lo Spesometro nasce nel 2010, imponendo un obbligo di comunicazione annuale di tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA superiori alle soglie di:

  • 3.600 euro (al lordo dell’IVA), in caso di operazioni documentate da ricevuta fiscale o scontrino
  • 3.000 euro, in caso di operazioni soggette all’obbligo di fatturazione.

A partire dal 2012 viene introdotta un’importante novità: diventa obbligatoria la comunicazione di tutte le operazioni per le quali è emessa fattura, indipendentemente dal relativo importo. Ma è il 2017 l’anno in cui sono state apportate le più significative modifiche allo strumento in questione, con la conseguente istituzione di quello che sarà noto come il “Nuovo Spesometro 2018“. In futuro, se sei un contribuente dotato di Partita IVA, dovrai far pervenire all’Agenzia delle Entrate:

  • la comunicazione relativa alle fatture che hai emesso e ricevuto (e delle eventuali note di variazione)
  • la comunicazione relativa alle liquidazioni periodiche IVA.

Inoltre, le comunicazioni non avranno più scadenza annuale ma trimestrale (anche se nel primo anno di entrata in vigore della nuova normativa, la comunicazione delle fatture dovrà essere fatta a scadenza semestrale). A che cosa serve? Lo Spesometro è uno dei mezzi di cui il Fisco si avvale per lottare più efficacemente contro episodi di evasione o di elusione fiscale (soprattutto in termini di divario tra IVA dichiarata e versata). E’ utile a:

  • verificare la coerenza tra tenore di vita di un soggetto e redditi da lui dichiarati
  • controllare le attività di emissione di fatture per ridurre le c.d. “frodi carosello” (vale a dire le emissioni di fattura falsa) e i casi di mancata fatturazione a fronte di operazioni di cessione di servizi e beni
  • verificare quali soggetti abbiano versato l’IVA e quali non lo abbiano fatto.

Come funziona e quali sono le scadenze?

Se sei un contribuente titolare di Partita IVA, dovrai adempiere ai tuoi obblighi mediante la compilazione e la trasmissione della cosiddetta “comunicazione polivalente“. Per redigerla potrai avvalerti dell’aiuto di un professionista/commercialista e dovrai inviarla solo per via telematica mediante appositi software messi a disposizione dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Spesometro

Spesometro

Come già detto, per quanto riguarda la comunicazione relativa alle fatture, per il primo anno questa sarà a scadenza semestrale (con la previsione di due soli invii all’anno). Si tratterà di una comunicazione necessariamente analitica (e non più aggregata) di ogni singola operazione, comprensiva dei dati dei soggetti identificati dalla fattura (clienti e fornitori), della data, del numero di emissione e della base imponibile della fattura, dell’aliquota IVA applicata e del tipo di operazione rilevante ai fini IVA. La comunicazione riguardante le liquidazioni periodiche di IVA dovrà invece essere fatta pervenire “entro l’ultimo giorno del 2° mese successivo al trimestre”. Questo tipo di comunicazione avrà quindi sin da subito scadenza trimestrale, prevedendo 4 invii all’anno, e dovrà contenere le informazioni contabili riepilogative delle operazioni di liquidazione periodica di IVA.

Sanzioni

Sono previste delle sanzioni in caso di omissione o ritardo nell’invio della comunicazione relativa alle fatture emesse e ricevute, e in caso di omissione, incompletezza o non veridicità della comunicazione relativa alle liquidazioni periodiche di IVA. Le sanzioni sono diminuite della metà se la comunicazione viene trasmessa o corretta entro i 15 giorni successivi alla scadenza determinata dalla legge.

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