Calcolo Stipendio Netto Mensile in Busta Paga dal Lordo

Lo stipendio netto rappresenta la vera fonte di guadagno che tu percepisci mensilmente, rimosse tutte le eventuali detrazioni che vengono applicate le quali sono Irpef ed altre. Ma vediamo ora il procedimento che ti permette di capire come viene ottenuta la somma di denaro che ti verrà accreditata sulla busta paga.  Il calcolo dello stipendio netto è dato da una formula molto semplice che uò essere sintetizzata in Redditto Imponibile, ovvero quello previsto dal contratto, meno le imposte che gravano sul redditto stesso.  Ovviamente devi tenere in considerazione che la suddetta formula è seguita da altri calcoli che permettono di stabilire l’imposta netta: anche questa deve essere oggetto di un sottrazione in quanto vi sono alcune detrazioni fiscali, le quali rappresentano un vantaggio per il lavoratore, che fanno diminuire le imposte che devono essere sostenute da parte del lavoratore stesso.

Inoltre, al risultato che si ottiene, si devono aggiungere bonus, come quello Renzi, ed altri previsti dall’impresa e dal settore di lavorazione nel quale opera quel dipendente. Pertanto occorre conoscere la formula base per poi analizzare come si effettuano le diverse detrazioni ed aggiunte in maniera tale che il calcolo possa essere svolto manualmente da parte tua senza compiere alcun errore.

Il calcolo delle prime imposte

Le diverse imposte devono essere calcolate con attenzione in quanto vigono delle regole importanti che non devono essere scordati. La prima imposta è quella Irpef la quale ha una particolare regola: a seconda degli scaglioni di redditto nel quale rientra lo stipendio del dipendente. Gli scaglioni previsti, per il 2017, sono:

  • redditto che non supera i 15.000: aliquota pari al 23%;
  • redditto oltre i 15.000 euro ma non superiore ai 28.000 euro: aliquota pari a 27%;
  • oltre i 28.000 euro ed inferiori ai 55.000: l’aliquota è pari a 38%;
  • redditto che supera i 55.000 euro ma non i 75.000: aliquota pari a 41%;
  • oltre i 75.000 euro: aliquota del 43%.

La percentuale va calcolata sul redditto privato dell’imposta INPS. Pertanto se il redditto imponibile è pari a 10 mila euro, si calcolerà il 23% su esso.

Le addizionali per le imposte

Oltre a questo primo calcolo devi prendere in considerazione anche le imposte che prendono il nome di addizionali comunali e regionali. In questo caso devi controllare, sul sito di regione e comune dove lavori, le aliquote che sono previste, tieni in considerazione l’aliquota regionale è minimo dello 0,9% e può raggiungere un massimo di 1,4%. Le comunali, invece, hanno un punteggio percentuale pari allo 0,8 massimo ed anche in questo caso dovrai informarti della scelta effettuata da parte del comune stesso. Ricordati che queste vanno calcolate sul redditto imponibile ed aggiunte all’imposta Irpef.

Le detrazioni sulle imposte

Ricordati che devi anche calcolare le detrazioni che ti spettano di diritto e che fanno diminuire le imposte che dovrai versare e che vengono prelevate automaticamente dal tuo stipendio mensile.
Oltre ai figli a carico ed al coniuge, ti spetta la detrazione Irpef la quale sarà anch’essa variabile in base al tuo redditto complessivo. Pertanto se non guadagni più di ottomila euro all’anno, la detrazione sarà frutto del rapporto tra 1880 diviso il numero di giorni che offri delle prestazioni di lavoro dipendente con contratto a collaborazione e similari. Se il redditto non supera i 28 mila euro, dovrai moltiplicare la quota 978 per il rapporto tra 902 ed il risultato della sottrazione dello scaglione massimo meno 20 mila ed il redditto percepito. Stesso discorso se il tuo redditto supera i 28 mila euro ma non i 55 mila: in questo caso il rapporto sarà tra 978 per il rapporto della differenza tra 55 mila e la somma di 27 mila ed il tuo redditto. Se supera anche tale scaglione, non hai diritto alle detrazioni.

Il bonus Renzi

Infine devi calcolare il Bonus Renzi, se guadagni meno di otto mila euro annualmente non hai diritto al bonus. Se invece ne guadagni fino a ventiquattro mila, il bonus degli ottanta euro ti spetta di diritto, se invece raggiungi un redditto tra ventiquattro mila e ventisei mila euro, devi calcolare il rapporto tra ventisei mila meno il redditto complessivo moltiplicato per 960 e duemila.
Se superi anche i ventiseimila euro di redditto non percepirai il bonus.

Calcolo Stipendio Netto

Calcolo Stipendio Netto

Ora potresti avere non pochi dubbi visto che si è parlato di teoria sui calcoli da effettuare ma, per evitare dubbi, facciamo un esempio pratico. I dati che devi prendere in considerazione il redditto complessivo mensile e quello annuale. Supponiamo che questi siano pari a:

  • 1500 euro per lo stipendio mensile;
  • 20 mila di redditto annuale.

Come prima cosa devi togliere, dallo stipendio lordo, le detrazioni INPS in modo che tu abbia il redditto imponibile, pertanto possiamo supporre che queste siano pari a 100 euro e pertanto avrai un redditto imponibile pari a 1400 euro. Ora calcola l’imposta Irpef: essa sarà data da 1400*27% dello scaglione per un risultato pari a 378. Aggiungi le imposte regionali e comunali facendo:

. 1400*1% imposta regionale: 14 euro;
. 1400*0.8%: 11,4 euro di imposta comunale.

Aggiungile a 378 ed otterrai un’imposta Irpef lorda pari a 403,4 euro. Adesso devi togliere da quel risultato le detrazioni Irpef e supponiamo che:

  • il redditto di prestazione sia pari ad 8000;
  • assegni famigliari pari a 100 euro.

Per le detrazioni Irpef devi calcolare:

  • 1880, ovvero coefficiente, divisi per 200, ovvero il lasso temporale di prestazione, che ti permette di ottenere 9,40, ai quali devi aggiungere gli assegni famigliari per un risultato pari a 109,40.

L’imposta netta sarà pari a 403,4-109,4: 294 euro, il tuo stipendio netto sarà pari a: 1400-294 euro che daranno un risultato pari a 1106 euro. Aggiungi gli ottanta euro del Bonus Renzi ed il tuo stipendio è calcolato.

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