Trading Online: Cos’è e Come Iniziare a Farlo Senza Rischi

Il trading consente la compravendita di beni, azioni, obbligazioni, valute e strumenti finanziari online. Negli ultimi decenni l’universo del trading online ha vissuto cambiamenti epocali, consentendo a chiunque di operare grazie ad una semplice connessione internet. La liquidità è garantita 24 ore su24 e l’offerta dei broker internazionali non è mai stata così vasta. Attualmente vi sono innumerevoli piattaforme di “exchange trading” sulle quali operare, iscriversi è semplice, le promozioni per nuovi clienti si sprecano e si ha quasi sempre la possibilità di aprire un conto “demo” (di prova) prima di iniziare a operare con denaro reale. Tutte le principali banche ne mettono a disposizione una e vi basterà scegliere quella a voi più consona considerando i seguenti fattori:

  1. Lo spred che applicano; lo spred è il differenziale tra il prezzo di vendita e di acquisto di un bene sulla piattaforma e rappresenta l’ “agio” (il guadagno) del broker. Scegliete ovviamente una piattaforma con spred minimo, e diffidate dai prodotti, come le opzioni binarie, in cui lo spred è talmente alto che rende quasi impossibile conseguire un profit per il trader
  2. Assenza di commissioni o commissioni contenute
  3. Sede legale del broker in uno Stato con una solida regolamentazione finanziaria, per evitare truffe o controversie irrisolvibili (per esempio un broker con sede legale a Cipro è regolamentato dalle autorità locali e la CONSOB non ha alcun potere di intervento, quindi una eventuale causa sarà giudicata da un tribunale cipriota e patrocinata da un avvocato cipriota).

Sviluppare le Competenze

Tutte le professioni richiedono ormai un certo grado di specializzazione e qualche anno di studio e pratica per iniziare a svolgerle con correttezza e profitto. Il trading è una professione ad alto grado di specializzazione tecnica. A seconda della vostra propensione, si consiglia di investire almeno un paio di anni nello studio accurato delle basi del trading, specializzandosi sui beni (oro, petrolio, coppia di valute) sui quali si intende iniziare ad operare, apprendendo i fondamenti dell’analisi tecnica di base, dell’analisi macroeconomica, delle principali tecniche operative, dello studio dei grafici. Successivamente si può passare alla fase di “paper trading”, cioè alle simulazioni (senza denaro reale) che è uno step irrinunciabile. In questa fase più avanzata il consiglio base è affinare e perfezionare un proprio metodo, e prendere confidenza con leva finanziaria e indicatori. Sbagliare all’inizio non solo è umano ma necessario e soprattutto gratis: un rigoroso review delle sessioni svolte mostrerà dove apportare miglioramenti e quali errori evitare, regalandoci risparmio e serenità quando passeremo ad operare in real money. Le tempistiche della fase di simulazione sono estremamente soggettive e dipendono molto dalla complessità del metodo che si vuole adottare; il periodo minimo va dai 12 ai 18 mesi. I trader, in particolare alle prime armi, perdono non tanto (comunque non solo) poiché non hanno ancora maturato la competenza necessaria, ma per altri 2 fattori chiave che andremo di seguito ad analizzare

Rispetto del Money Management

Appena iniziamo a fare trading in real money dobbiamo stabilire il nostro BANKROLL, in pratica il capitale che siamo disposti a rischiare ed in gran parte a depositare sulle piattaforme nelle quali opereremo. Su ogni singola operazione il nostro rischio dovrà essere pari solo ad una minima frazione percentuale di questo bankroll, d’altronde non è necessario dilungarsi sulla volatilità del mercato contemporaneo e sull’incertezza di una o poche singole operazioni. Un buon trader sarà profittevole sul lungo periodo, di conseguenza sarà vietato rischiare più del 2% del totale del capitale su un singolo trade. Non solo, il livello di rischio dovrà essere direttamente proporzionale alla “convinzione” con la quale si effettua un’operazione e alla tipologia di essa; inizialmente un livello di rischio dello 0,5%, 1% e 2% può essere accettabile.

Il rispetto di queste regole non basterà se non si presta la massima attenzione al nemico numero uno del trader: il recupero delle perdite, capace di spazzare via anche in pochi attimi (parliamo di minuti) bankroll duramente costruiti col sudore di notti insonni e anni di sacrifici. Se nei momenti positivi tutto sembra andare liscio, è nei momenti negativi, di perdite prolungate (che spesso sono del tutto fisiologici) che la lucidità viene meno, la mente è offuscata e la corsa al recupero porta a scelte scellerate e fatali. La tentazione di recuperare il 10% del capitale perso in un paio di mesi, all’istante, con una singola operazione in cui si rischia un altro 40%, è fortissima.. Se anche la prima volta dovesse andare bene, sarete condannati a perdere tutto: il ricordo positivo resterà nella mente, al primo momento negativo ritenterete, e prima o poi (questa è l’unica certezza) la fortuna vi volterà le spalle, e tutto il vostro bankroll verrà spazzato via.

Perdere tutto il proprio bankroll, una cosa frequentissima per i neofiti, ha spesso delle conseguenze catastrofiche: vuol dire rinunciare ad anni di denaro risparmiato, dover ricominciare tutto daccapo ed incassare una discreta batosta psicologica. Anche i trader di maggior successo nel corso della loro carriera sono “andati rotti” almeno una volta. E’ quindi fondamentale sia simulare sia partire inizialmente solo con una frazione ridotta dell’intero bankroll disponibile: il guadagno minore sarà compensato da una maggiore serenità nell’operare e soprattutto si eviterà il rischio più grande, la perdita di tutto il proprio capitale nella fase di startup, la più ostica.

Aspetto Piscologico nel Trading

L’aspetto psicologico è paradossalmente sia il più decisivo per il successo sia il più ignorato. Fare trading in modo professionale richiede un continuo miglioramento delle proprie attitudini mentali e un saldo equilibrio personale. Evitate assolutamente di farvi influenzare dall’aspetto emotivo o da situazioni della vostra vita personale che vi rendono eccessivamente euforici o avviliti.

Trading Online

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Seguire i Trand

La prima saggia regola del trading è “non anticipare mai il trend, seguilo“. Bene, il trend purtroppo o per fortuna è valido sia nei mercati finanziari che nella vita del singolo trader, mentre il “prima o poi” non vale assolutamente. Nella propria attività operativa un trader sperimenterà fasi “magiche” di alti profitti in cui qualsiasi intuizione sembra destinata a concretizzarsi, e fasi negative, oscure, nelle quali nulla va per il verso giusto. Il primo segreto per essere un trader vincente è saper massimizzare il profitto nei momenti positivi, “correre la cavallina”, ed esporsi al minimo nei momenti di “down”. E’ un segreto “di Pulcinella”, che molti sanno, ma quasi nessuno applica, poiché la mente umana ci rende soggetti a bias cognitivi che portano il trader ad accontentarsi e incassare un profitto minore ma sicuro durante il trend vincente, e ad esporsi al massimo per recuperare le perdite durante il trend perdente.

La Leva Finanziaria

Un’ultima menzione va riservata alla leva finanziaria: è uno strumento eccezionale che ci consente di controllare somme molto elevate depositando sul proprio conto un ammontare minimo. Tuttavia per applicarla correttamente con rischio minimo è necessario seguire rigorosamente alcune regole:

  1. fissazione e rispetto ferreo dello stop loss
  2. evitare di aprire troppe posizioni contemporaneamente

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