Cosa Sono le Obbligazioni Subordinate

Le obbligazioni subordinate, note anche come bond subordinati, sono una categoria speciale delle obbligazioni standard, che si differenziano da quest’ultime in quanto il rimborso per coloro che possiedono questi titoli, nei casi in cui l’emittente si trovi in difficoltà finanziarie, avviene in un momento successivo rispetto ai creditori cosiddetti non subordinati. I prospetti di emissione stessi delle obbligazioni subordinate fanno intendere che bisogna possedere un’ampia conoscenza del codice civile, delle lingue e del funzionamento generale delle obbligazioni, ma anche del sistema creditizio e bancario, per poter utilizzare consapevolmente questi particolari bond, in quanto essi sono redatti mediante un regolamento scritto in maniera talvolta complessa, che contiene vari riferimenti normativi e generalmente scritta mediante l’utilizzo della lingua inglese.

La caratteristica principale è rappresentata dalla maggiore rischiosità intrinseca alle obbligazioni subordinate, dovuta principalmente dal fatto che il rendimento legato ad esse sia superiore alla norma. Ad ogni modo, la rischiosità varia a seconda della tipologia legale scelta. La rischiosità, come detto, è legata solamente al fatto che, se la banca o l’emittente fallisce, il possessore dell’obbligazione subordinata potrà essere soddisfatto solamente dopo gli atri possessori di obbligazioni. Tale procedura deriva dal fatto che i bond subordinati non vengono considerati sul mercato come veri e propri strumenti di debito standard e, di conseguenza, risultano essere come un’alternativa parallela alle più costose azioni.

Essendo comunque obbligazioni, anche i bond subordinati sono dotati di una cedola periodica. La scadenza è a medio-lungo termine e talvolta tali obbligazioni non possiedono un vero e proprio termine di scadenza, ma sono dotate di una determinata opzione, nota come ”call”, che consente di richiedere un rimborso anticipato, a favore dell’emittente, solamente a seguito di una certa data stabilita al momento dell’emissione. Le obbligazioni subordinate vengono anche definite come obbligazioni ”junior”, in quanto rientrano in una scala classificatoria in cui le obbligazioni ordinarie vengono definite ”senior”.


Parlando delle obbligazioni subordinate è necessario parlare anche del cosiddetto capitale di vigilanza. Le banche emittenti, infatti, verificano che ci sia una determinata proporzione tra il cosiddetto ”tier 1”, ossia le obbligazioni che rientrano tra il capitale di primo livello insieme alle azioni, e il cosiddetto ”core”, ossia le azioni, gli utili e le riservano che compongono i mezzi propri. Un’ulteriore verifica viene effettuata dall’emittente anche nel rapporto tra la somma tra ”tier 1” e ”core”, nota come capitale di primo livello, e i cosiddetti ”LT2” e ”UT2”, che insieme vanno a formare il capitale di secondo livello. Il capitale di vigilanza, che viene definito anche ”total capital”, è dato dalla somma tra i capitali di primo e secondo livello: il primo risulta essere più rischioso e il secondo meno.

Il bond subordinato più comune è il cosiddetto LT2, che sta per ”Lower Tier 2” e, come detto, rappresenta una parte considerevole del capitale di secondo livello. La scadenza di questa particolare obbligazione può variare dai sette fino ai quindici anni, anche se generalmente la durata più comune è di dieci anni. Come le altre obbligazioni principali, possono anche non essere dotate di scadenza fissa e predeterminata ma possedere l’opzione che consente il rimborso anticipato. Le cedole, in ogni caso, possono essere non pagate solamente nel caso di insolvenza e il capitale può subire delle vere decurtazioni solamente se l’emittente risulta essere in liquidazione, altrimenti il normale pagamento avviene alla scadenza prefissata. Per poter usufruire del ”call” in maniera preventiva, per i bond senza scadenza, è necessario ottenere un visto da parte dell’ente regolatore. L’LT2 risulta essere l’obbligazione subordinata meno rischiosa e per questo viene spesso accomunata ed equiparata ai bond ”senior” e tra tutti i bond subordinati è il primo tipo che verrà soddisfatto, nei casi di insolvenza.

obbligazioni subordinate

Un altro modello di obbligazione è denominato ”Tier 3”. Questo tipo di obbligazione subordinata, anche se equiparati e assimilati ai ”Lower Tier 2”, non rientrano a far parte del capitale di vigilanza. Questa sottocategoria dei bond è, infatti, comunemente utilizzata per ricoprire i rischi del mercato. Pertanto vengono emessi in modo tale da evitare un incremento del valore del capitale di vigilanza. Hanno una scadenza relativamente breve per essere considerata un’obbligazione, ossia cinque anni. Anche per questo, e per la scarsissima presenza nell’intero mercato mondiale, risulta essere un’obbligazione che nel giro di pochi anni uscirà completamente dal sistema.

Le obbligazioni subordinate, negli ultimi anni, hanno subito un calo consistente nel numero di emissioni. Questa situazione si è venuta a creare con la crescente crisi che si è riversata anche in questo mercato. Infatti questo scenario si è tradotto in un notevole incremento del tasso di insolvenza, che è arrivato a sfiorare e poi a superare il 17%. Come detto, queste obbligazioni, nei casi di insolvenza, corrono il rischio di non venir soddisfatte e pertanto il loro tasso di emissione è calato vistosamente, nonostante abbiano un rendimento superiore a quelle ordinarie. Il default in Argentina ad inizio millennio, ad esempio, è stato uno dei più clamorosi casi di insolvenza della storia. Per questo molti investitori, anche se i rendimenti sono molto appetibili, evitano di acquistare obbligazioni subordinate.

Articoli Collegati

Quotazione Azioni MPS: Quando verranno riammesse in Borsa? Il Monte dei Paschi di Siena è una delle banche più famose d'Italia, e sicuramente la più antica. La banca senese di piazza Salimbeni, però, ha attrav...
La Borsa dei Piccoli: la Guida per chi vuole Imparare a Fare Trading da Zero Se l’idea di iniziare a far fruttare i tuoi risparmi sta cominciando a insinuarsi nei tuoi pensieri, sarà opportuno tu possa valutare le prospettive e...
Exchange Criptovalute: Cosa Sono, Come Funzionano e Quali sono i Migliori pe... Il fenomeno delle criptovalute è recentemente assurto agli onori delle cronache. Prospettive di guadagno da investimento senza precedenti venute alla ...

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

banner