ETF Borsa Italiana: Cosa Sono, Come Investire, Tipologie e Come Scegliere

ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund – fondo scambiato in borsa. Si tratta di uno strumento finanziario di investimento relativamente nuovo e che si sta diffondendo sempre più, anche in Italia. Gli ETF sono scambiati in borsa come le azioni.

Che cosa sono gli ETF

Con un tradizionale fondo d’investimento il gestore del fondo investe il denaro raccolto cercando di trarne i migliori profitti, che andranno ad aumentare il valore del fondo stesso e di conseguenza quello delle singole quote. È dunque un fondo che prevede una gestione attiva da parte di chi lo amministra. Gli ETF sono invece fondi d’investimento a gestione passiva: il loro valore non è cioè legato all’abilità di chi li amministra, ma è direttamente legato a un determinato indice economico a cui ogni singolo fondo fa riferimento. Per chiarire: acquistando per esempio quote di un ETF legato all’indice di mercato Standard & Poor’s 500, il valore di quelle quote seguirà direttamente solo le quotazioni dell’indice S&P, con scostamenti ammessi non superiori all’1-2 per cento.

È da notare che gli indici di mercato sono dei benchmark, dei riferimenti virtuosi: sono cioè basati sulle migliori performance delle attività del settore economico considerato. Esistono indici legati all’andamento della borsa di New York e a quella di Francoforte, all’andamento globale di un continente, eccetera: gli indici di mercato sono decine. Il fatto che gli ETF replichino passivamente l’andamento di indici, li rende particolarmente economici, mancando la struttura di gestione dell’investimento propria dei fondi tradizionali.

Vantaggi e Svantaggi

Abbiamo visto che un ETF segue passo passo il proprio indice di riferimento. Questo significa che il rischio di investimento di un ETF è distribuito su molte attività di un determinato settore: il forte ribasso di una singola voce dell’indice diminuirà di poco il valore dell’intero paniere. Qualora tuttavia un intero settore dovesse diminuire di valore, il fondo ETF ne risentirà direttamente, mentre nel caso di un fondo tradizionale il gestore è sempre in grado di rimodulare al meglio gli investimenti al mutare delle condizioni esterne.

Difficilmente un intero settore può andare in default, e quindi è pressoché impossibile perdere tutto il proprio capitale investito, tuttavia è bene tenere presente che acquistando gli ETF si deve poi tenerli d’occhio costantemente, così da decidere che fare nel caso vi sia o si tema una loro forte perdita di valore. Per contro, nel caso in cui il settore di riferimento presenti forti rialzi, questi saranno immediatamente disponibili sulle corrispondenti quote ETF.

ETF

ETF

Come scegliere un ETF

Su Borsa Italiana, la Borsa di Milano, sono quotati più di 800 ETF, legati agli indici di riferimento più diversi. È quasi impossibile consigliare su quale tipo di ETF puntare, allo stesso modo in cui non si può con assoluta certezza indicare un titolo azionario sicuro. I criteri da seguire per l’acquisto e la vendita di ETF sono gli stessi che regolano l’acquisto e la vendita delle azioni: un mix di situazioni economiche e di abilità personale.

Gli ETF sono trattati in borsa con negoziazione continua, è dunque possibile intervenire durante tutto il periodo dell’apertura della borsa, mentre i normali fondi di investimento hanno un valore che è fissato a fine giornata. Il consulente di fiducia resta la scelta migliore per chi non abbia le competenze necessarie per investire direttamente in borsa. Tuttavia è da sottolineare che non esistendo commissioni di entrata e uscita ed essendo le commissioni di gestione piuttosto basse, broker e banche non amano particolarmente gli ETF e non è da escludere che tentino di indirizzarvi verso altre forme di investimento.

ETF attivi

Un ETF attivo è di per sé una contraddizione in termini, tuttavia da pochi anni alcuni gestori propongono ETF il cui portafoglio è in parte modificato in continuazione così come accade in un tradizionale fondo di investimento, al fine di aumentarne la redditività. Le opinioni sugli ETF attivi sono le più varie. Che gli ETF siano puramente passivi o misti, in generale vale la regola della diversificazione, e devono rappresentare una parte non troppo rilevante di un portafoglio bene assortito.

Articoli Collegati

Tasso BCE: Cos’è il Tasso Ufficiale di Riferimento della BCE Il tasso di interesse BCE è il tasso relativo al costo del denaro nell'Eurozona, cioè in tutto quel gruppo di paesi che usano l'Euro come moneta comun...
Stellar Lumens (XLM): Cos’è e Come Funziona la Criptovaluta Stellar, C... Il mondo delle criptovalute è davvero ampio e negli ultimi anni questo tipo di valute ha raggiunto un valore incalcolabile. Il Bitcoin è, ad oggi, una...
Veneto Banca, Arriva il nuovo pm: decolla l’inchiesta di Treviso Prenderà il via a partire dal 18 settembre il lavoro della procura di Treviso, che andrà a gestire le numerosissime denunce da parte degli azionisti d...

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

banner