Blockchain: Definizione, Cos’è e Come Funziona la base dei Bitcoin

Trovare una definizione precisa e facilmente comprensibile a tutti della Blockchain appare piuttosto complesso, in quanto con questo termine di tende ad identificare un modo complesso di interpretare tutto ciò che riguarda decentrazione e partecipazione. Data la vastità della sua applicazione, esistono diverse declinazioni, ciascuna delle quali creata per evidenziare un particolare aspetto della Blockchain.

Uno degli aspetti più salienti è senza dubbio quello che pone la Blockchain come un database di transazioni, ovvero un sistema che racchiude tutta quella tecnologia necessaria alla creazione e alla gestione di un unico database che consente la transazione condivisibile di più nodi di una stessa rete. Questa sorta di portafoglio virtuale, creato per poter gestire tutte le transazioni crittografate, è nato nel 2008 insieme ai Bitcoin,ovvero le prime criptovalute utilizzate per le transazioni in rete, a cui col tempo se ne sono aggiunte altre che hanno reso necessario la creazione di nuove Blockchain. Oggi la diffusione del database è stata estesa anche a scopi diversi.

Storia della Blockchain e delle criptovalute

Sebbene la sua nascita ufficiale sia da inserire nel 2008, in realtà la Blockchain sembra nata moltissimi anni prima. Per comprendere i principi su cui questo database si basa potrebbe risultare utile conoscere il metodo di scambio utilizzato nell’isola di Yap, in Micronesia, quasi 1500 anni fa. Era il 500 d.C. quando i suoi abitanti, seguendo l’esempio delle prime rudimentali banche, iniziarono a coniare le prime pietre Rai.

Il loro scopo era quello di permettere scambi commerciali che prevedessero pagamenti in valuta. Il principale problema di queste nuove monete era però dato dal loro peso. Le enormi pietre rotonde pesavano infatti quasi quattro tonnellate, rendendone quindi impossibile il continuo trasporto. Per ovviare al problema tutta la popolazione fu dotata di un registro in cui avrebbe dovuto riportare la proprietà di ogni pietra Rai e tutte le transazioni commerciali eseguite. Tutte le informazioni presenti nel registro erano condivise da tutti gli abitanti dell’isola. In pratica ognuno poteva visualizzare in qualsiasi momento chi fosse il proprietario di ogni singola pietra Rai. In questo modo risultava impossibile per chiunque spendere due volte la stessa moneta e correre il rischio che altri si dichiarassero illegittimamente proprietari dei propri beni, poiché la situazione economica di ogni singolo abitante era sotto gli occhi attenti di ognuno.

Tutto questo accadeva quasi 1500 anni fa, eppure è il sistema ripreso dalla più moderna Blockchain e dalle criptovalute. La Blockchain, termine che tradotto letteralmente significa catena di blocchi, svolge nella nuova era di internet quella stessa funzione di registro condiviso. Il sistema viene scaricato e condiviso da tutti i possessori di un portafoglio virtuale (wallet). In questo enorme registro telematico vengono poi annotati tutti i trasferimenti di criptovalute (Bitcoin, Ethereum ecc.), ovvero di monete virtuali che hanno preso il posto delle antiche pietre Rai.

Blockchain
Blockchain

Tecnologia Blockchain alla base delle criptovalute

Partendo dal concetto che le criptovalute sono monete create digitalmente da un gruppo di persone attraverso il mining potremo facilmente intuire quale sia la funzione del Blockchain. Questo insieme di blocchi tutti connessi uno all’altro senza che esista una base centrale, permette di avere un sistema molto più resistente. Se anche uno solo di questi blocchi o nodi, chiamati in gergo miner, dovesse disattivarsi, tutti gli altri continuerebbero comunque a svolgere la loro funzione. Non essendoci alcuna autorità centrale che gestisca e controlli il valore e l’emissione, i bitcoins vengono creati attraverso un elaborato processo di estrazione (in inglese mining), e distribuiti in modo casuale a coloro che hanno il software installato nel proprio computer.

Una volta entrati in possesso di criptovalute, con il metodo sopradescritto, acquistandole con moneta reale o ricevendole in pagamento per prodotti o servizi, ogni utente potrà depositarle nel proprio portafoglio virtuale, per poi utilizzarle per il pagamento sui vari siti che accettano questa tipologia di valuta. Tutte le transazioni eseguite verranno registrate su dei file (blocchi), che hanno ciascuno una dimensione di circa 1 megabyte e che uniti formano la complessa tecnologia Blockchain.

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