Certificati di Deposito: Cosa Sono, Rendimenti, Rischi e Principali Prodotti offerti dalle Banche

Venuto meno nel 1996 per azione del Governo Prodi, tornato in auge da qualche anno, il certificato di deposito consiste in una forma di deposito bancario vincolato mediante il quale un cliente consegna una somma di danaro alla banca, che si obbliga a restituirla ad una scadenza prefissata. Questo deposito genera interessi, decisi a priori se fissi o variabili, che saranno aggiunti al capitale investito oppure corrisposti periodicamente. La durata dei certificati di deposito varia dai 3 mesi ai 5 anni, per cui abbracciano un periodo breve o medio-lungo, e possono essere nominativi o al portatore.

Tipologie di certificato di deposito

I certificati di deposito hanno caratteristiche comuni o particolari a seconda della tipologia. Alla base gli elementi sempre presenti sono il capitale investito, il tasso di interesse e la restituzione della somma depositata dal cliente. Innanzitutto i certificati possono essere nominativi oppure al portatore. I primi sono certificati che consentono esclusivamente all’intestatario di richiedere la restituzione ed il versamento del capitale. Sicuramente forniscono la sicurezza al cliente che nessuno può impossessarsene e scambiarli senza il suo consenso. I secondi sono equiparabili ai titoli di credito, chiunque è il portatore è legittimato a richiedere il rimborso ed il pagamento degli interessi. La scelta di un tipo o l’altra può dipendere dall’offerta presentata dalla banca, oppure concessa come preferenza per il cliente che decide a seconda delle proprie valutazioni. La seconda importante distinzione che esiste dei certificati, riguarda il tasso di interesse. Avremo così i seguenti tipi di certificato:

  • Certificati di deposito a tasso fisso: sono certificati dove il guadagno per l’investimento è stabilito ed invariabile, così che il cliente saprà dall’inizio, sin dall’emissione del certificato, cosa gli verrà corrisposto assieme al capitale. Questi certificati offrono la possibilità al cliente di non rimane in balia di elementi esterni, sapendo subito quale risultato otterrà con il suo investimento;
  • Certificati di deposito a tasso variabile: sono certificati dove il tasso di interesse non è deciso a priori, ma variabile a seconda di precisi parametri indicanti e conosciuti dal cliente al momento della sottoscrizione. In questo caso il guadagno dal capitale investito non è conosciuto subito, il guadagno è influenzato da elementi esterni e variabili;
  • Certificati di deposito zero-coupon: sono a tasso variabile o fisso, prevedono sempre che la liquidazione degli interessi avviene solamente alla scadenza del titolo, consegnati assieme al capitale versato.

Vantaggi e svantaggi dei certificati di deposito

Questo strumento di investimento è dedicato ai piccoli e medi investitori, un prodotto finanziario senza particolari rischi, ma allo stesso tempo non consente elevate remunerazioni. Nel 1996 l’aliquota fiscale sui certificati di deposito era del 12,5 %, ad oggi è del 26 %. Ciò determina che è da valutare un tipo di investimento a rendimento basso, meno vantaggioso di altri, sebbene i rischi siano minori rispetto a titoli azionari oppure altre forme. Gli svantaggi dei certificati di deposito possiamo riassumerli come segue:

Certificati di Deposito

Certificati di Deposito

  • Possibile rischio di insolvenza della banca, la quale può dichiarare il fallimento e come conseguenza il cliente perde il capitale investito;
  • I certificati di deposito non possono venire rimborsati anticipatamente se la scadenza è inferiore a 18 mesi. Questo non impedisce che il cliente possa venderli ed ottenere denaro prima;
  • Il rischio del tasso di interesse variabile può determinare un guadagno irrisorio;
  • Rischio di distruzione, smarrimento oppure furto del certificato. Questo riguarda solamente alcuni casi, come il certificato in possesso del titolare e non se è depositato;
  • Il certificato di deposito ha un rendimento spesso molto basso, persino inferiore a strumenti finanziari come il conto deposito vincolato;

In conclusione si concretizzano i certificati di deposito in un investimento a basso rischio, ma anche a basso rendimento. Una forma relativamente sicura per i piccoli investitori, i quali non hanno particolari aspettative e che vogliono ottenere un guadagno dal capitale depositato superiore a quello di un normale conto corrente. I certificati sono più convenienti per le banche, che ottengono capitali da utilizzare nei loro progetti finanziari, corrispondendo degli interessi bassi e riuscendo ad avere il massimo dei vantaggi.

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