NASPI, come funziona l’Indennita di Disocuppazione: Requisiti, Importi e Come Fare Domanda

Il mondo del lavoro rappresenta a tutt’oggi un’incognita, spesso chi possiede un’occupazione si ritrova a dover far fronte ad improvvisi licenziamenti dovuti alla crisi economica, che porta molte aziende, società ad arenarsi e in altri casi a dover ridimensionare il proprio organico per salvarsi.  Il nostro stato prevede apposite misure di assistenza a chi involontariamente si trova ad essere licenziato per cause a lui non imputabili come, appunto, la Naspi.

La Naspi è una prestazione economica assistenziale, istitutita a partire da l 1 maggio 2015, in sostiituzione alla precedente ASPL ovvero l’Assicuazione Sociale per l’Impiego, erogata da parte dello stato ai lavoratori dipedenti, con contratto di lavoro a natura subordinata, che abbiano perduto involontariamente il posto di lavoro. Possono accedere alla Naspi i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato quali :

a) gli apprendisti;
b) i soci lavoratori di cooperative purchè abbiano un contratto di lavoro a carattere subordinato;
c) il personale artistico con contratto di lavoro subordinato
d) il personale della Pubblica Amministarzione a tempo determinato.

Non rientrano nella Naspi:
a) I dipendenti della Pubblica Amministrazione a tempo indeterminato;
b) gli operai agricoli;
c) i lavoratiri extracomunitari con lavoro stagionale.

Tre sono i requisiti essenziali per accedere all’idennità di disoccupazione:
1) Stato di disoccupazione involontario con eccezione dei casi di maternità; licenziamento per giusta causa;risoluzione consensuale, licenziamento per accettazione della proposta conciliativa, licenziamento perchè il lavoratore ha rifiutato di trasferirsi oltre i 50 km dalla sua residenza;
2) Requisito contributivo:occorre aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti al licenziamento
3) Stato effettivo di lavoro: è necessario aver effettuato almeno 30 giorni di effettivo lavoro nei precedenti 12 mesi dall’inizio della disoccupazione, al di là della durata dell’orario di lavoro.

Condizione necessaria per accedere all’idennità è quella di aver dichiarato al centro per l’impiego competente la DID ovvero la dichiarazione di immediata disponibilità, che, però, può essere fatta anche in sede di presentazione telematica della domanda Naspi. Il lavoratore lo può fare personalmente attraverso un Pin dispositivo che l’INPS fornisce a ciscun cittadino per accedere ai suoi servizi telematici, richiedibile on line o tramite apposito sportello INPS, oppure può rivolgersi ad un Patronato o consulente del lavoro.  La domanda per accedere alla Naspi va presentata in via telematica all’INPS, dietro compilazione del modulo naspi com. La domanda va presentata entro e non oltre 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, pena decadenza del diritto.

Indennita di Disocuppazione NASPI

Indennita di Disocuppazione NASPI

La Naspi comincia ad essere versata , a seconda di qaundo si è presentata la domanda, in genere essa spetta dall’ottavo giorno a partire dalla disoccupazione. L’importo che spetta a ciascun laoratore è frutto di un calcolo matematico si parte dal valore attuale della Naspi per il 2018 che è di 1208,15 euro e poi a seconda dell’estratto conto contributivo INPS, attraverso somme,divisioni e moltiplicazioni se ne determina il valore personale. La durata Naspi varia a seconda dei contributi versati negli ultimi 4 anni e viene versata mensilmente per una durata massima relativa all’anno 2018,fino a 24 mesi. L’erogazione della prestazione può essere sospesa in caso di rioccupazione in Italia o all’estero, laddove si sia ottenuto un contratto di lavoro subordinato non spueriore a sei mesi e in tal caso la prestazione è sospesa per la durata del rapporto di lavoro.

L’indennità si riduce, invece, laddove il lavoratore effettui attività autonoma, ma non tale da superare determinati tetti di reddito o di nuovo lavoro subordinato che comunque non superi determinati importi. Si decade dal diritto alla Naspi laddove il beneficiario abbia perso lo stato di disoccupazione, abbia iniziato un nuovo lavoro subordinato o autonoma senza darne apposita comunicazione all’INPS del reddito presunto, sia divenuto destinatario di assegno di invalidità o vecchiaia o non abbia partecipato ai percorsi di riqaulificazione professionale. Caratteristica peluciare dell’idennità Naspi è che il lavoratore che voglia intraprendere una nuova attività imprenditoriale può richiederne la liquidazione in un’unica soluzione, mediante apposita domanda da presentare telementaticamente entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività.

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