Concorsi Pubblici 2018: Assunzioni, Nuove Regole e Tutte le Informazioni sui Nuovi Concorsi

Interessanti novità per le assunzioni nel pubblico impiego: saranno disponibili quasi 8000 posti di lavoro attraverso concorsi pubblici nel 2018 e, in parte, nel 2019. Si aprono così le porte all’assunzione di nuovo personale, soprattutto nelle forze dell’ordine. Vediamo, nel dettaglio, quali saranno le novità della riforma e delle assunzioni previste.

A sbloccare le assunzioni nella Pubblica Amministrazione è stato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 04 aprile 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale, n. 124 del 30 maggio dello scorso anno. Attualmente, altri due decreti riguardanti le procedure per l’assunzione nel pubblico impiego, sottoscritti lo scorso 12 ottobre dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e dal Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, sono in attesa della registrazione presso la Corte dei Conti che ne confermerà l’ufficialità.

Assunzioni: quanti posti e Dove

A fronte di circa 80 mila pensionamenti e di circa 70 mila stabilizzazioni di personale precario, nei limiti consentiti dal turnover, gli enti pubblici potranno ripartire con nuove assunzioni di personale. Le 7903 assunzioni previste verranno suddivise in 5590, entro il 2018, e le restanti 2313, entro il 2019. Le forze dell’ordine saranno quelle che beneficeranno maggiormente dell’incremento di personale, infatti è previsto un totale di 5149 posti, suddivisi in 2033 nell’Arma dei Carabinieri, 1090 nella Polizia Penitenziaria, 1032 nella Polizia di Stato, 619 nella Guardia di Finanza e 375 nei Vigili del Fuoco.

Anche nei Ministeri, pur non essendo noti tutti i dati, è prevista la copertura di 517 posti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e altri 509 nuove assunzioni al Ministero dei Beni Culturali. Verranno coinvolti in questo progetto anche altri enti pubblici come l’INPS (con 730 posti disponibili) e l’Agenzia delle Entrate (con 236 assunzioni previste).

Modalità di assunzione e profili professionali richiesti

Le modalità di assunzione privilegeranno lo scorrimento delle graduatorie già esistenti, per esaurire gli elenchi dei candidati idonei di precedenti concorsi pubblici, e avverranno entro il 2018. Questa fase potrebbe rappresentare l’ultima opportunità per i più di 150 mila idonei nei concorsi pubblici, di cui sono state prorogate le graduatorie. L’assunzione per mobilità sarà l’altra soluzione privilegiata per ricoprire ulteriori posti vacanti. Esaurite queste due procedure, si potrà procedere al bando di concorsi per il reclutamento di personale nelle Pubbliche Amministrazioni. Il personale richiesto, oltre a quello impiegato nelle forze dell’ordine, apparterrà a profili dirigenziali e non dirigenziali, funzionari, segretari, tecnici, informatici e assistenti.

Concorsi Pubblici 2018

Concorsi Pubblici 2018

Novità nei concorsi e nelle assunzioni

In attesa delle linee guida ufficiali da parte del Ministro Madia, relativamente alle nuove regole per i concorsi, a seguito della riforma, è possibile già intravvedere le prime novità. Una delle innovazioni principali è l’inserimento di un tetto al numero dei dichiarati idonei che non potrà superare il 20% dei posti messi a concorso; in questo modo si potrà evitare la creazione di lunghissime nuove graduatorie che, a differenza delle precedenti, non prevedano un numero di idonei nettamente superiore rispetto agli effettivi vincitori dei concorsi. Le graduatorie inoltre, pare avranno durata massima di tre anni (ma solo il regolamento, atteso entro la fine del mese di gennaio 2018, potrà chiarire questi dubbi).

La riforma prevede anche la possibilità di far valere, nei concorsi, i propri titoli di studio, in modo particolare il dottorato di ricerca e la conoscenza della lingua inglese. Saranno modificate anche le regole per lo svolgimento dei concorsi che prevedranno prove centralizzate e selezioni mirate; in questo modo verrà consentita l’introduzione di procedure semplificate e meno frammentarie con conseguente risparmio di denaro pubblico e maggiore trasparenza. Il 2018 quindi, si apre all’insegna dell’innovazione e della ripartenza per le Pubbliche Amministrazioni che potranno rinnovare le fila dei dipendenti, aumentandone il numero e migliorandone la professionalità.

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