TAEG: Cos’è e Come fare il Calcolo, Differenza con il TAN

Il TAEG è un tasso che si applica su vari tipi di finanziamento, prestito o mutuo. Esso indica, come dice la parola stessa, il costo globale delle spese accessorie aggiuntive oltre l’importo erogato. L’acronimo TAEG indica il Tasso Effettivo Annuo Globale ed è indicativo soprattutto per coloro che devono stipulare un prestito o un mutuo.

Differenza fra TAN e TAEG

Mentre il TAN è il tasso di interesse puro, applicato sul mutuo, il TAEG rappresenta le spese accessorie e può far variare di molto il costo mensile della rata, soprattutto la differenza fra quanto effettivamente rimborsato e oneri aggiuntivi. In base al TAN ed al TAEG si può valutare quindi quanto ti verrà a costare un mutuo. E’ molto importante sapere che la ripartizione della tassazione con ammortamento alla francese prevede che il tasso di interesse effettivo non sia uguale al TAN. Questa differenza, che interviene soprattutto sui frazionamenti mensili, porta ad esempio un tasso dal 5,06% se esso fosse pagato in due rate al 5,12% se pagato in 12 rate, con cadenza mensile.

Esempio numerico sul Calcolo del TAEG

Il TAEG può essere spiegato con l’esempio che segue: un prestito decennale di 100000 euro ha una rata di 966 euro al mese per un tasso al 3%. Se si va a supporre l’assenza di spese di istruttoria, si vedrebbe un TAEG pari al tasso effettivo. Andando a sommare tutte le spese di imposta (0,25%), oltre ai costi della polizza incendio e alle spese di imposta, va da sè che il capitale finanziato scende. Il TAEG viene quindi ricalcolato per compensare le spese relative all’istruttoria ed alle varie assicurazioni, per arrivare nuovamente quindi al 3,45%. Questo fa sì che l’aumento del TAEG coincida con l’entrata per il finanziatore delle spese di interesse anticipate ogni mese e quindi il frazionamento dell’interesse totale in rate più piccole. Il tasso nominale continuerà ad essere al 3%, in quanto su di esso non influiscono le spese di istruttoria relative alle imposte, ma rappresenterà solo il tasso teorico, non considerando appunto gli oneri.

Il TAEG comprende quindi le seguenti voci:

  • interessi;
  • oneri di istruttoria pratica;
  • oneri di incasso;
  • imposte di bollo;

Non sono compresi invece:

  • il costo per richiesta documentazione;
  • l’indennità per ritardo pagamenti;
  • le penali e gli interessi di mora per eventuale decorrenza del termine.

Vantaggi del TAEG

Il TAEG dà quindi un’idea più completa della spesa effettiva e quindi consente di comparare in maniera reale le percentuali relative ai vari mutui e finanziamenti. Se vuoi dunque stipulare un mutuo, ricorda che ci sono moltissime possibilità di finanziamento, con TAN e TAEG altamente variabili e quindi una vasta possibilità di scelta.

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